Dal 15 novembre certificati anagrafici GRATUITI online per i cittadini

Data di pubblicazione:
13 Novembre 2021
Dal 15 novembre certificati anagrafici GRATUITI online per i cittadini

Dal 15 novembre 2021 per la prima volta i cittadini italiani potranno scaricare i certificati anagrafici e le autocerticazioni online in maniera autonoma e gratuita dal portale ANPR (clicca qui).
Il nuovo servizio dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) del Ministero dell’Interno permetterà di scaricare i seguenti 14 certificati per proprio conto o per un componente della propria famiglia, dal proprio computer senza bisogno di recarsi allo sportello:

  • Anagrafico di nascita
  • Anagrafico di matrimonio
  • di Cittadinanza
  • di Esistenza in vita
  • di Residenza
  • di Residenza AIRE
  • di Stato civile
  • di Stato di famiglia
  • di Stato di famiglia e di stato civile
  • di Residenza in convivenza
  • di Stato di famiglia AIRE
  • di Stato di famiglia con rapporti di parentela
  • di Stato Libero
  • Anagrafico di Unione Civile
  • di Contratto di Convivenza

Per i certificati digitali scaricati dal portale ANPR fino al 31 dicembre 2022 non si dovrà pagare il bollo (*) e saranno quindi gratuiti (e disponibili in modalità multilingua per i comuni con plurilinguismo). Potranno essere rilasciati anche in forma contestuale (ad esempio cittadinanza, esistenza in vita e residenza potranno essere richiesti in un unico certificato).
Al portale si accede con la propria identità digitale (SPID, Carta d'Identità Elettronica, CNS) e se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio, inoltre, consente la visione dell'anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e di poterlo scaricare in formato .pdf o riceverlo via mail.

I certificati richiesti agli sportelli demografici continueranno a seguire le disposizioni normative in vigore in fatto di imposta di bollo (ed eventuali esenzioni).

Consulta in allegato la guida del Ministero dell'Interno.

(*) ai sensi dell'art. 62, comma 3 del Codice dell'Amministrazione Digitale - CAD.

Ultimo aggiornamento

Venerdi 10 Giugno 2022