L'attività dello sportello CITT.IMM. presso il Comune di Sona

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31/01/2019

Lo sportello CITT.IMM (=cittadini immigrati) aperto il sabato mattina dalle ore 9 alle ore 12 presso il Comune di Sona è nato su impulso di Caritas Diocesana Veronese e il Centro Servizi Volontariato...

Lo sportello CITT.IMM (=cittadini immigrati) aperto il sabato mattina dalle ore 9 alle ore 12 presso il Comune di Sona è nato su impulso di Caritas Diocesana Veronese e il Centro Servizi Volontariato di Verona. Il nostro sportello, come gli altri dei Comuni limitrofi, rientra in una “rete” che nasce da Protocolli di Intesa.
Lo sportello propone forme di coinvolgimento e di risposta ai bisogni rilevati attraverso un’azione di informazione e di stimolo della società civile e delle sue istituzioni. Fornisce l’orientamento rispetto alla normativa, alle prassi locali sull’ingresso e soggiorno in Italia dei cittadini immigrati e ai servizi territoriali promuovendo informazioni corrette e puntuali. Gli operatori e i volontari formati promuovono allo sportello la collaborazione con istituzioni e realtà del terzo settore e sostengono le persone nel gestire in autonomia e consapevolezza le proprie istanze, superando l’approccio assistenzialista. C’è un’attenzione particolare ai diritti e ai doveri degli utenti attraverso azioni informative, di sensibilizzazione, sinergie o co-progettazione a livello locale (Prefettura, Questura..).
I volontari attivi nella rete nel corso del 2018 sono stati dieci, anche di origine non italiane, per permettere agli utenti di sentirsi accolti, ascoltati, valorizzati. Gli sportelli hanno registrato dal 2010 al 2018  un totale di n°16.311 accessi di utenza tra cittadini italiani e non italiani.
Nel 2018 vi sono stati 1547 accessi di cui 49% maschi e 51% femmine. Il 46% degli accessi è avvenuto allo sportello di Verona, il 29% a Castelnuovo del Garda, il 19% a Sona, il 6% presso lo sportello unione comuni Verona Est.
Le persone che si rivolgono agli sportelli provengono dall’Italia (20%), dal Marocco (11%), Albania (8%), Brasile (8%), Nigeria (7%) e le principali richieste sono informazioni generali su titoli di soggiorno, pratiche relative alla richiesta di cittadinanza italiana, pratiche amministrative burocratiche, ingresso in Italia.
“Lo sportello oltre a fornire un servizio importante e funzionale – afferma l’Assessore alle Politiche Sociali Elena Catalano – dà origine al welfare generativo in quanto gli utenti trasferiscono le informazioni apprese ad altri attivando “reti informali di sostegno”. Gli uni diventano risorse per gli altri.  Sentirsi parte di una Comunità può cominciare con l’essere accolti ed ascoltati”.