Sindaco Gianluigi Mazzi: la mia visione per questa Amministrazione

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28/01/2020

All’inizio di quest’anno, successivamente alla riorganizzazione delle deleghe in Giunta, l’Assessore Gianmichele Bianco, l’Assessora Monia Cimichella e il Consigliere Paolo Bellotti hanno incontrato il Sindaco, affinché raccontasse ai cittadini qual è la sua visione per questo mandato amministrativo. E’ stata scelta la forma dell’intervista che attraverso le sue parole riesce a trasmettere l’energia e l’entusiasmo, con cui ha contagiato tutti noi nelle scorse settimane mentre iniziava il processo di cambiamento. Partiamo da qui:

Un grande cambiamento all'interno della nostra compagine amministrativa. Prova a spiegarci quali sono le motivazioni che hanno dettato queste scelte.

Sono Sindaco e come tale ho anche una responsabilità e una visione positiva di chi sta amministrando con me.

Ho riflettuto molto e credo che sia stato doveroso attuare un cambio delle deleghe e degli incarichi della maggioranza.

Sono tutte persone che mi hanno scelto come Sindaco e che di riflesso hanno la mia fiducia.

Vorrei attraverso questa piccola rivoluzione dare a tutti la possibilità di crescere e rendere l'esperienza amministrativa anche una scuola di formazione per il futuro.

Io sono un Sindaco che ha saputo creare un vero gruppo civico, che contiene anime con entroterra politici di varia natura e quindi senza i vincoli politici e i condizionamenti che essi impongono, e ho avuto la libertà di fare scelte per il bene del mio Comune e del mio territorio.

Sono al secondo mandato: ho anche il compito di creare nuovi amministratori che siano efficienti in tutti gli ambiti di competenza.

Ho intenzione anche di creare un Ufficio del Sindaco, già parzialmente insediato, ma a cui vorrei dare un forma istituzionalmente riconosciuta, che mi dia la possibilità di interfacciarmi personalmente con il territorio, gli Enti, i Comuni ma soprattutto i miei doveri istituzionali nei confronti della cittadinanza.

Vorrei che il progetto politico che mi ha dato la possibilità di essere Sindaco per due mandati, non si esaurisse con me, ma fosse la base su cui elevare la guglia a completamento di una progettazione che farà del nostro Comune, un modello amministrativo esportabile e esemplare. 

Sindaco Gianluigi Mazzi, si è appena concluso un ottimo anno per Sona, quali sono le prospettive e le priorità per il 2020?

Sì, un ottimo anno di progettualità e soluzioni mirate. L'ultimo numero del magazine del Comune ha dato ampio spazio nell'elencare alcune delle oltre 1.400 tra delibere e determine approvate in questo anno, in tutti i settori dell'attività amministrativa, e possiamo dirci soddisfatti.

Il 2020 per Sona sarà di nuovo un anno di grande impegno: 

- rimpolpare in maniera adeguata la pianta organica del Comune, che vedrà l'assunzione di figure più giovani quindi dipendenti che attiveranno uno slancio progettuale che sarà arricchimento di nuovi valori;

- rendere sempre più fruibili i servizi al cittadino in modalità online, anche con l'attivazione del Suap residenziale già ora previsto per le pratiche Edilizie e Commerciali;

- risistemare e ridefinire alcuni regolamenti comunali importanti come per esempio quello urbanistico di edilizia privata e quello della gestione ed organizzazione della polizia locale;

- implementare la rete di telecamere presente sul territorio, per perseguire assieme al progetto di Controllo del vicinato e con la continua collaborazione con le forze dell'ordine e la polizia locale, il doveroso obiettivo di dare sicurezza ai nostri cittadini;

- continuare con le opere di manutenzione, sistemazione, messa in sicurezza, abbellimento del territorio e del patrimonio comunale. Ed in particolar modo operare sui marciapiedi, bisognosi di interventi su tutte e quattro le frazioni.

Sindaco, tu si sei sempre contraddistinto per essere un uomo attento alla storicità e alle tradizioni del tuo territorio. Come intendi sfruttare questa tua peculiarità, perché sia un vantaggio per il Comune di Sona?

Si è vero, ho sempre avuto questa attenzione particolare.

Ho sogni nel cassetto, che diventeranno realtà e che saranno le basi per fare di Sona un Comune ricettivo per connotazione turistica e culturale.

Penso al patrimonio archeologico in nostro possesso nel Museo Fedrigo, allo sviluppo del Museo degli Alpini, alla ricollocazione di alcune strutture culturali in altre sedi più idonee attraverso la rivisitazione degli spazi pubblici.

Ma anche alla progettazione di eventi che diano a Sona quel focus che merita, eventi e manifestazioni che siano anche fonte di un movimento economico e produttivo del territorio.

Quali altri sono gli ambiti di interesse che ti stanno particolarmente a cuore?

I grandi problemi che mi stanno a cuore, sono conosciuti e riguardano Sun Oil, Matco, la Discarica di Ca' di Capri, e sono spesso l'unico appiglio su cui si interrogano le minoranze, ma sono anche i più gravosi da un punto di vista risolutivo perché non competono solo al Comune di Sona, ma anche ad altri enti a cui è demandata a livello superiore la gestione politica e programmatica.

Se non fosse così e per il carattere che ho io, avrei già deciso cosa e come operare per trovarne una fattibile ed efficace soluzione.

Fortunatamente grazie al costante impegno, per Sun Oil sono arrivati dalla Regione Veneto contributi per lo smaltimento dei rifiuti e la messa in sicurezza dell’area: un ottimo inizio!

Ma si lavora comunque sempre, per ottenere i risultati sperati, con quella spinta che non mi lascia mai, con la voglia di rendere migliore questo mio territorio, che voglio proteggere e mettere in sicurezza, perché rappresenta le mie radici, il mio presente, il mio futuro.

Tornando al ruolo del Sindaco e degli Amministratori, quali pensi debba essere la natura del loro operare?

Essere Primo Cittadino è un grande privilegio.

Siamo Primi Cittadini, e questo significa avere mandato per operare in nome e per conto della propria comunità. 

Il Sindaco e gli Amministratori dovrebbero essere interpellati dai cittadini per fare progettualità comune, per creare soluzioni di benessere sociale, per operare scelte politiche in condivisione.

Questo ci permetterebbe di amministrare, sapendo di ottemperare ai nostri doveri, con più impegno sulle questioni di nostra esclusiva competenza.

Invece molto spesso siamo interpellati per questioni che non sono propriamente di nostra competenza, se non nella nostra abilità nel reperire fondi e finanziamenti e programmare le priorità di intervento.

Molto spesso veniamo interpellati per questioni che sono di attribuzione e di competenza degli uffici e che ci mettono nella condizione di dover spostare la nostra attenzione verso problematiche che si potrebbero risolvere attraverso gli uffici stessi: tutto questo invece ci sottrae tempo prezioso per progettare ciò che invece è la natura del nostro operare.

Invito i cittadini quindi a rivolgersi sempre più agli uffici per le segnalazioni, i guasti, le problematiche che di volta in volta possono emergere sul territorio. O meglio ancora usare le App (l’ultima creata MySona) che permettono di segnalare tutto da casa, direttamente in forma digitale.

I nostri uffici hanno competenza e titolo per esservi di aiuto.

Quindi che progetti e interventi sono stati fatti e saranno messi in programmazione per rendere più snello il sistema amministrativo e più vicino ai cittadini?

Il nostro primario impegno sarà quello di implementare la pianta organica.

Come già evidenziato nel biennio 2020/2021, riporteremo in equilibrio le potenzialità degli uffici tramite una serie di assunzioni di nuove figure amministrative.

Il nostro intento è di creare anche nuove posizioni che siano atte alle novità amministrative che per i Comuni sono ossigeno e capacità progettuale.

Già dal febbraio prossimo saranno inserite due nuove figura tecniche e una nuova figura amministrativa: quest’ultima si occuperà di affari legali, quindi minor spesa per incarichi esterni e di strutturazione di progetti per bandi europei, in modo da accedere a fondi diretti, avendo più possibilità di ottenere finanziamenti di importi più consistenti.

Tu che hai un ruolo privilegiato di visione e analisi del presente, quali pensi siano le problematiche che dovremmo affrontare nel lungo periodo?

Abbiamo grandi problematiche da affrontare che ho la fortuna di monitorare e rilevare anche attraverso i miei ruoli esterni.

Come Presidente del Consiglio di Bacino, vedo una problematica impellente riguardante i rifiuti, la loro ricollocazione e smaltimento, e la spesa che essi generano in termini di costo ma anche in termini di tutela dell'ambiente.

Dobbiamo progettare un futuro che sia coraggioso e che sappia creare soluzioni innovative e concrete seguendo anche l'esempio di altri Stati, che rispetto a noi sono avanti anni luce: la mia partecipazione al convegno di Bilbao sull'ambiente mi ha aperto un mondo che per l'Italia è ancora quasi sconosciuto.

Quindi positività perché le soluzioni esistono.

Come presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 9, mi rendo sempre più conto di come i temi del Sociale stiano diventando una problematica che comporterà una spesa sempre più consistente.

Nuove disabilità comportamentali, nuove forme di dipendenza, la cronicità delle malattie neurologiche degenerative, la non autosufficienza che richiede nuovi servizi, l'invecchiamento della popolazione, la rivisitazione necessaria dei servizi al cittadino, sono queste le sfide che ci attendono, e quindi bisognerà pensare ad un piano pluriennale e territoriale dei servizi sociali a partite dai dati demografici in nostro possesso e dalle criticità che da esso emergeranno.

Gianluigi, ci lasci con un messaggio che sia tuo e che ti rappresenti?

Ho entusiasmo.

In questi anni mi sono reso conto di quanto il Comune di Sona e il suo magnifico territorio possa avere un ruolo fondamentale soprattutto per la sua dislocazione. 

Siamo in un territorio privilegiato, bello, attivo e in un contesto logistico invidiabile.

Sono sicuro che attraverso azioni positive, come fare del Comune un marchio spendibile in termini di interesse e centralità, e porre in essere iniziative importanti, saremmo in grado tutti insieme di creare produttività, servizi, turismo e ricettività, futuri pilastri che potranno fare la sussistenza economica del nostro territorio.

Ho ambizione.

Sono fermamente convinto che il mio ruolo non sia di mera amministrazione, ma anche di formazione del cittadino ad un senso civico e di responsabilità che deve tornare ad essere materia di partecipazione collettiva al bene comune.

Dobbiamo offrire alle generazioni future il nostro senso di responsabilità, la nostra educazione civica, il nostro orgoglio di far parte di un territorio da preservare e curare.

Insegnare con passione il rispetto di ciò che è Casa Comune, attraverso la scelta di assoggettarsi consapevolmente e spontaneamente alle piccole regole del benessere sociale.

Ho libertà.

La libertà di fare scelte non dettate da vincoli politici di appartenenza, cosa che mi è invidiata da molti.

Fare politica significa porre in essere idee e seguire principi dettati dalla propria fede, fare amministrazione significa avere nelle proprie mani e nei propri pensieri il bene della Comunità da cui si ha avuto mandato e quindi questo nostro operare deve essere svincolato da limiti e condizionamenti pesanti da parte di una politica che a volte sembra essere solo e purtroppo equilibrio di potere.