Matrimonio - Unioni Civili - Convivenze

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Matrimonio: Pubblicazioni, Certificati e Riconciliazione - Rito civile: dove sposarsi a Sona - Unioni civili - Convivenze

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Matrimonio: Pubblicazioni, Certificati e Riconciliazione

Pubblicazioni di Matrimonio

Scopo della pubblicazione è quello di rendere noto a chiunque l'intenzione di due persone di contrarre matrimonio, affinchè chi abbia motivo di opporsi possa farlo, qualora sussistano impedimenti di qualsiasi natura previsti dalla legge. La richiesta di pubblicazione deve essere effettuata dagli sposi, o da persona che abbia ricevuto l'incarico, quando uno degli sposi è residente nel Comune secondo i casi sottoriportati:

  • se gli sposi intendono contrarre matrimonio religioso, valido agli effetti civili, devono consegnare all'ufficiale di Stato Civile la richiesta del Parroco o ministro di culto;
  • se uno o entrambi gli sposi sono stranieri devono presentare il Nulla Osta rilasciato dall'ufficio Consolare o Ambasciata del proprio Paese in Italia, munito di legalizzazione (se necessaria);
  • se gli sposi non sono maggiorenni, è necessario presentare al Comune il decreto di autorizzazione del Tribunale dei Minori.

Tutta la documentazione necessaria a comprovare l'esattezza delle dichiarazioni rese dagli sposi sarà richiesta d'ufficio da parte dell'Ufficiale di Stato Civile.
Completata l'acquisizione della documentazione gli sposi, previo appuntamento, provvederanno a rendere le dichiarazioni previste e firmare l'apposito verbale.
Successivamente l’atto sarà pubblicato all’Albo Pretorio comunale per 8 (otto) giorni consecutivi.
Se uno degli sposi è residente in altro Comune, l'Ufficiale dello Stato Civile richiederà analoga pubblicazione all'altro Comune.
A partire dal 4° giorno successivo all'avvenuta esposizione si rilascerà il certificato di eseguite pubblicazioni/nulla osta al matrimonio religioso valido agli effetti civili.
Il matrimonio deve essere celebrato entro 180 giorni successivi alla pubblicazione e la celebrazione può avvenire in qualsiasi Comune italiano. L'atto di pubblicazione è soggetto al pagamento dell'imposta di bollo pari a € 16,00 se entrambi gli sposi sono residenti nel Comune di Sona; se il Comune assolve la pubblicazione per entrambi gli sposi saranno necessarie due marche da bollo da € 16,00.
Per ulteriori informazioni si prega di contattare l'Ufficio di Stato Civile - tel. +390456091209 - 254 - Orario dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,30


Certificato di Matrimonio

Il certificato di matrimonio è il documento che dimostra l'avvenuto matrimonio.
Viene rilasciato indistintamente:
a) dal Comune di residenza degli sposi all'atto del Matrimonio;
b) dal Comune dove è stato contratto il Matrimonio.

Occorre fornire i seguenti dati:

  • nome e cognome della persona per cui si richiede il certificato;
  • data di nascita;
  • data di matrimonio;
  • documento di identità valido.

E' comunque possibile produrre il certificato mediante autocertificazione.
Modulo autocertificazione in allegato a fondo pagina


Riconciliazione

I coniugi possono far cessare gli effetti della separazione legale mediante un atto in cui manifestano la loro riconciliazione, da effettuarsi presso l'ufficio di Stato Civile dove è avvenuto il matrimonio o presso l'ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza.
Per ulteriori informazioni si prega di contattare l'Ufficio di Stato Civile - tel. +390456091209 - 254 - Orario dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,30


Matrimonio - Dove sposarsi con il rito civile

Celebrazione del matrimonio con rito civile

I matrimoni con rito civile vengono celebrati dall'Ufficiale di Stato Civile, dal Sindaco o da suo delegato.
I luoghi adibiti allo svolgimento del matrimonio a Sona sono la Sala Consiglio (capienza max 99 persone) e la Sala Giunta (capienza max 20 persone) della nostra sede municipale, la Sala Affreschi (capienza max 50 persone) in via Roma – Sona, e la Sala Civica "Vecchia Canonica" (capienza max 70 persone) in piazza della Vittoria, 9/D - Sona. E' possibile sposarsi anche presso alcune ville/corti di particolare pregio del territorio.
Per informazioni circa i giorni e gli orari è necessario contattare l'Ufficio di Stato Civile del Settore Cultura e Servizi Demografici (Tel. +390456091209 - 254 - Dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09,00 alle ore 12,30).
Con Delibera di Giunta Comunale n. 77 del 27-04-2018 sono stati stabiliti i costi per contrare il matrimonio con rito civile (costi in allegato a fondo pagina).
Gli sposi devono presentarsi nel giorno e ora prestabiliti con due testimoni maggiorenni muniti di valido documento di identità.
Se entrambi gli sposi non sono residenti a Sona occorre presentare la delega rilasciata dall'Ufficiale di Stato Civile che ha effettuato le pubblicazioni. Se uno o entrambi gli sposi sono stranieri e non conoscono la lingua italiana è necessaria la presenza di un interprete.
Si ricorda che il regime patrimoniale è quello della comunione dei beni, a meno che gli sposi non decidano per la separazione dei beni.


Unioni Civili

Con la legge n. 76 del 20 maggio 2016 si regolamenta l’unione civile tra persone dello stesso sesso, vista come “specifica formazione sociale” e si disciplinano le convivenze.  
Si fa riferimento alla Costituzione, in modo particolare all’art. 2, relativo ai diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia come formazione sociale e all’uguaglianza dei cittadini senza distinzioni di sesso. L’art 3 della Costituzione richiama ancora la pari dignità sociale dei cittadini, sempre senza distinzione di sesso.
L’unione civile tra due persone maggiorenni avviene di fronte ad un ufficiale di Stato civile, alla presenza di due testimoni e registrata nei registri di Stato civile. Non sono previste, a differenza del matrimonio civile, le pubblicazioni. Gli atti dell’unione civile riportano i dati anagrafici dei nubendi e dei testimoni, la scelta del regime patrimoniale, la residenza ed eventualmente, la scelta del cognome.
La legge estende alle coppie dello stesso sesso i diritti e i doveri previsti dal matrimonio civile e prevede l’obbligo reciproco all’assistenza morale, materiale e alla coabitazione.
Per ulteriori informazioni si prega di contattare l'Ufficio di Stato Civile - tel. +390456091209 - 254 - Orario dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,30


Convivenze di fatto

(Riferimento Legge n. 76/2016 commi 36-65 dell'art. 1)
Si tratta della convivenza tra due persone maggiorenni di sesso uguale o diverso unite da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile.
Requisiti:
•    maggiore età;
•    essere uniti stabilmente da legami affettivi di coppia con reciproca assistenza morale e materiale;
•    residenza nel Comune di Alfonsine:
•    coabitazione e iscrizione sullo stesso stato di famiglia;
•    insussistenza di rapporti di parentela, affinità, adozione tra le due parti;
•    insussistenza di vincoli di matrimonio o di unione civile.
Attenzione: al fine della verifica dei requisiti previsti dalla legge i cittadini stranieri devono presentare un'attestazione consolare relativa all'insussistenza dei vincoli di parentela, affinità, adozione, matrimonio o unione civile.
Diritti dei conviventi
In base alla nuova legge:
•    i conviventi di fatto hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall'ordinamento penitenziario (art. 1, comma 38);
•    in caso di malattia e di ricovero i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza, nonché di accesso alle informazioni personali secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate previste per i coniugi e i familiari (art. 1, comma 39);
•    ciascun convivente di fatto può designare l'altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute oppure, in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie (art. 1, commi 40 e 41);
•    i conviventi di fatto hanno alcuni diritti inerenti la casa di abitazione (art. 1, commi da 42 a 45);
•    nei casi di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto di locazione della casa di comune residenza, il convivente di fatto ha facoltà di succedergli nel contratto (art. 1, comma 44);
•    i conviventi di fatto hanno particolari diritti nell'attività di impresa (art. 1, comma 46);
•    il convivente di fatto può essere nominato tutore, curatore o amministratore di sostegno ove ve ne siano i presupposti (art. 1, commi 47 e 48);
•    il convivente di fatto è equiparato al coniuge superstite agli effetti del risarcimento dei danni in caso di decesso dell'altro convivente derivante da fatto illecito di un terzo (art. 1, comma 49);
•    la convivenza di fatto viene inserita nelle graduatorie per l'assegnazione di alloggi di edilizia popolare, qualora l'appartenenza a un nucleo familiare costituisca titolo o causa preferenziale (art. 1, comma 45);
•    in caso di cessazione della convivenza di fatto, per l’ex convivente è possibile ottenere dal giudice il diritto di ricevere dall’altro convivente gli alimenti, qualora versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento (comma 65).
Per diventare conviventi di fatto
Gli interessati devono presentare all’Ufficiale d’Anagrafe un’apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi unitamente alle copie dei documenti di identità. La dichiarazione all’Ufficiale d’Anagrafe può essere resa:
•    al momento del cambio di indirizzo all’interno dello stesso Comune;
•    al momento di nuova iscrizione anagrafica per immigrazione nel Comune;
•    successivamente alla costituzione della famiglia anagrafica.
Modalità della presentazione della domanda
Gli interessati possono presentare un'apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi, unitamente alla copia dei rispettivi documenti di identità e secondo il facsimile disponibile su questa pagina.
In caso di invio telematico è necessario che venga rispettata una delle seguenti condizioni:
•    dichiarazione sottoscritta con firma digitale o qualificata e trasmessa a mezzo posta elettronica semplice o pec;
•    dichiarazione recante le firme autografe e copie dei documenti d'identità dei dichiaranti scansionate e trasmesse tramite posta elettronica semplice o pec.
Certificazione
La certificazione anagrafica relativa alla convivenza di fatto può essere richiesta agli sportelli anagrafici, nel rispetto della normativa sull'imposta di bollo.
Accertamento dei requisiti
L'Ufficio Demografico provvederà in ogni caso ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l'istituzione della convivenza di fatto (assenza impedimenti e stabile convivenza di cui all'art. 36 della Legge n. 76/2016). La registrazione della convivenza di fatto si intenderà confermata  trascorsi 45 giorni dalla presentazione della dichiarazione resa o inviata, qualora  l'Ufficio Demografico non abbia effettuato la comunicazione dei requisiti mancanti, ai sensi dell'art. 10-bis della Legge 241/1990.
Contratto di convivenza
I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza redatto in forma scritta, a pena di nullità, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato.
Ai fini dell'opponibilità ai terzi e al rilascio della certificazione anagrafica, il contratto di convivenza deve essere trasmesso dal notaio o dall'avvocato che ha redatto l'atto in forma pubblica o che ha autenticato le sottoscrizioni dei conviventi di fatto, al comune di residenza di questi ultimi entro dieci giorni.
Il contratto di convivenza si risolve per:
•    accordo delle parti;
•    recesso unilaterale;
•    matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente ed altra persona;
•    morte di uno dei contraenti.
La risoluzione del contratto di convivenza deve essere comunicata dal notaio o dall'avvocato all'ufficiale d'anagrafe ai fini dell'aggiornamento della registrazione anagrafica.
Cessazione della convivenza di fatto
La convivenza di fatto può estinguersi per:
•    matrimonio/unione civile tra i conviventi o con altre persone;
•    decesso di un convivente;
•    cessazione della coabitazione (dichiarata dalle parti o accertata d'ufficio);
•    cessazione del legame affettivo a seguito di dichiarazione di uno o di entrambi i conviventi.

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