Corte Le Beccarie

Lugagnano

Data di pubblicazione:
17 Settembre 2020
Corte Le Beccarie

Corte Beccarie, di origine Settecentesca, è senza dubbio la corte di dimensioni più grandi di tutta la zona. E' anche quella con l'aspetto più razionale.
Il significato del suo nome non è chiaro: il catasto austriaco indica la località come "Beccaria", termine che si ritrova in dialetto per indicare il macello, la macelleria.
Effettivamente le dimensioni delle stalle potrebbero giustificare anche la presenza di un macello.

A cavallo tra l'800 e il '900, nell'ala ovest, a destra dell'ingresso, venne realizzato un laboratorio per l’ammasso, la cernita e l’essicazione dei bozzoli, detto comunemente ”filanda”,  che diede lavoro a molte donne di Lugagnano e dei paesi vicini. Ed anche a me. La lavorazione delle gialète, i bozzoli, avveniva in grandi stanzoni al primo piano. Per molto tempo, anche dopo la sospensione di questa attività nella corte, rimasero visibili sul pavimento le rotaie dei carrelli che trasportavano i bozzoli ai locali di filatura.
Già nel '500 venne importata questa nuova coltivazione e con il tempo il gelso divenne il simbolo di una rivoluzione economica per Lugagnano e dintorni.
D'inverno, gli alberi di gelso venivano riparati, mentre i semi dei bachi da seta, racchiusi in sacchettini, venivano tenuti dalle donne al caldo tra i seni in attesa che le larve schiudessero.

Fino agli anni '20, Corte Beccarie rimase di proprietà di un’unica famiglia, i Tommasi, solo successivamente la proprietà venne frazionata e venduta.
Ma anche dopo questa divisione e ancora per molti anni, le Beccarie restarono un mondo a sé: l'unico ingresso era un portone, chiuso di sera con un catenaccio, che rendeva la corte di fatto inaccessibile, … anche ai morosi, ai fidanzati, compreso il mio.
All'interno c'era un pozzo che dava l'acqua a tutti gli abitanti, purtroppo distrutto negli anni '60.
Durante la Prima Guerra Mondiale, Corte Beccarie venne utilizzata come campo di concentramento, in appoggio a quello di Forte Procolo, nel quale internare i militari stranieri catturati in battaglia.

Ultimo aggiornamento

Lunedi 11 Ottobre 2021